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AmigaOne e le periferiche USB: Un primo approccio

Di Alessandro Sartori, Local per Vicenza dell’Amigaplatform

 

 

Il panorama USB su Amiga, finalmente in pieno sviluppo
 

Con l'arrivo delle nuove schede AmigaOne, Il rilascio dell'OS4 Developer Pre-release e la formazione di una base di utenza completamente nuova la questa si trova ad affrontare tutte le sfide e le incognite proprie del venire in contatto con una piattaforma informatica, ancora giovane e per la gran parte tutta da scoprire nelle sue potenzialità. Due delle problematiche che affliggono tale comunità sono la carenza di sofware nativio disponibile e la mancanza di supporto per i dispositivi hardware comunemente in circolazione. L'hardware dei nuovi AmigaOne presenta infatti notevoli possibilità di espansione e interconnessione con le altre piattaforme, in virtù soprattutto della presenza delle porte USB che, anche se appartenenti alla meno recente versione 1.1, permetterebbero di collegare virtualmente qualsiasi periferica (anche quelle che supportano il protocollo USB 2.0 sono tranquillamente utilizzabili, presentando completa compatibilità verso il basso con al massimo il semplice degrado della velocità di trasferimento nei dati). Tale supporto in linea di principio dovrebbe aversi già all'interno del sistema operativo, accompagnandosi a programmi di semplice utilizzo e in grado di gestire in modo intuitivo le funzioni essenziali delle periferiche connesse.

Per quanto riguarda dispositivi come scanner e stampanti, la situazione per questa piattaforma non è ancora delle migliori e probabilmente tale rimarrà ancora per qualche tempo, visto che le energie degli sviluppatori appartenenti alla comunità sono attualmente concentrate nel perfezionare ed ottimizzare componenti molto più centrali per la stabilità ed efficenza di funzionamento di un sistema operativo ancora giovane.

Altri dispositivi dagli utilizzi più specifici (come fotocamere e telecamere) verranno probabilmente supportati da programmi e aziende terze e su questo versante determinante sarà la risposta dell'utente finale nel domandare e nell'acquistare tali prodotti secondo i regolari canali commerciali, anche mediante l'acquisto online di licenze per il loro scaricamento, una modalità di acquisto che permetterà anche a tali ditte di offrire prezzi sicuramente più competitivi e non comporterà per esse troppo gravosi investimenti iniziali per la realizzazione di supporti e packaging.

 Un discorso a parte meritano, a mio modesto parere, i dispositivi a memoria solida. Tali accessori necessitano di un supporto da parte del sistema operativo il più possibile ampio e precocemente disponibile in virtù di due ragioni: la loro semplicità in quanto a funzionamento ( sono prodotti spesso privi di firmware interni personalizzati e tutte le aziende realizzano tali supporti aderendo a specifici standard di funzionamento) e la loro possibilità di utilizzo per il trasferimento dati (audio, video, ma anche programmi...) da e per la nostra piattaforma, a provenienza e in direzione di altri computer (siano essi in standard WinTel, x86 o Macintosh) tradizionali o altre periferiche dotate di un sistema oprativo in grado di gestirli, visualizzarli o trattarli secondo modalità che alla nostra piattaforma sono al momento (per carenze di supporto hardware o software) ancora precluse.

Per quanto riguarda il supporto di questi dispositivi di memoria, molto importante è stato il rilascio sul sito della Hyperion del pacchetto di aggiornamenti denominato "AmigaOS 4.0 Prerelease Update 2" negli ultimi giorni del 2004. Con esso infatti, accanto a piccoli aggiornamenti di altri programmi e librerie, è stato effettuato un importante aggiornamento dello stack USB e soprattutto è stato aggiunto il supporto ai dispositivi sopraccitati mediante il driver "massstorage.usbfd". Per testare tali nuove funzionalità ho voluto effettuare diverse prove con diversi dispositivi, e posso confermare che i risultati fin da ora si sono rivelati quanto mai soddisfacenti e gratificanti.

 

Le prove effettuate in concreto…
 

Le prove si sono svolte principalmente con una USB Memory Pen da 512MB realizzata dalla Samsung e rimarchiata dalla Kraun (fig. 1). Tale dispositivo era stato acquistato in previsione di un utilizzo per effettuare scambi di dati tra il mio Micro AmigaOne e altri computer sotto le feste di Natale, ma a tale scopo non ha potuto all’inizio essere utilizzato poichè la versione di AmigaOS4 distribuita con la scheda non era ancora in grado di supportare tale periferica.

 

Fig. 1-La memory pen USB della Kraun

Successivamente all'installazione degli aggiornamenti sopra citati, essa ha incominciato a funzionare in perfetta sinergia con il resto del sistema: il riconoscimento è completo ed immediato all'atto della sua connessione (fig. 2)

 

 

Fig.  2 –Il riconoscimento

 

a una qualsiasi delle porte USB, sia quelle posteriori che quelle anteriori (sul mio cabinet facenti capolino, mediante appositi cavi di collegamento, dalla faccia superiore  come da fig. 3).

 

 

Fig. 3  –Una comoda soluzione adottata per il Collegamento

 

Essa viene immediatamente visualizzata sullo schermo del desktop come una qualsiasi partizione del sistema (fig. 4)

 

Fig. 4 - L’icona

in formato CrossDOS. I suoi contenuti sono liberamente accessibili e modificabili ed è anche possibile assegnare ad essa un'immagine icona (essa qualche volta si presenterà corrotta o non visualizzata ad un suo cambiamento e salvataggio utilizzando il programma IconEdit o l'opzione di trascinamento di una nuova immagine sul request richiamato con l'opzione "informazioni" dal sottomenù "Icone" tra i menù del desktop, ma sarà sufficente riavviare a caldo il sistema per vedere visualizzata la nuova immagine correttamente). E' da segnalare che grazie al lavoro svolto nell'implementazione del filesystem CrossDos sarà possibile visualizzare i nomi dei file provenienti da PC in tutta la loro lunghezza, senza ricorrere a filesystem elaborati da terze parti. La chiave hardware è riconosciuta tranquillamente anche dai programmi "Format" e "Media Toolbox" (fig. 5 e 6)

 

 

 

Fig. 5 e 6 –La memory pen così come viene segnalata dagli schermi di MediaToolBox

 

potendo quindi effettuarne la formattazione (è raccomandata l'opzione "Quick Format" che garantisce risultati rapidi e perfettamente sovrapponibili alla più lunga formattazione normale), l'installazione di altri filesystem e la creazione di più partizioni all'interno dello spazio di memoria. Durante le prove effettuate con il programma DiskMonTools versione 3.13 sono state rilevate velocità di trasferimento dati di poco inferiori al megabyte per secondo, pienamente in linea con lo standard USB 1.1. Si è tentato anche di creare una partizione avviabile dell'OS4 in modo da poter salvare il proprio ambiente di lavoro ed utilizzarlo su di un diverso AmigaOne, magari anche privo di una partizione avviabile propria, in occasione ad esempio di dimostrazioni o fiere. Tale operazione non si è rivelata purtroppo fattibile per limiti intrinseci del firmware della scheda madre, in grado di gestire all'avvio come periferiche USB soltanto dischi rigidi e lettori CD/DVD: ritengo che una tale implementazione sarebbe in grado di aggiungere utili funzionalità al sistema e sarebbe quanto mai gradita al parco utenti.

  La facilità di utilizzo di unità di memoria USB si è rivelata analoga anche nel caso di dispositivi di memoria non direttamente collegati alla macchina. E' il caso ad esempio delle prove effettuate con una scheda di memoria della SanDisk da 128 MB inserita all'interno di una fotocamera digitale Nikon CoolPix 3200, a sua volta collegata ad Amiga via porta USB e vista come dispositivo "Multiclass"(fig. 8).

 

 

Fig. 7 –come viene riconosciuta la fotocamera digitale della Nikon

 

Anche se non è stato possibile utilizzare alcun'altra funzione della fotocamera, tale connessione ha permesso di leggere il contenuto della memoria, la visione e lo scaricamento delle foto con essa scattate.

 

Un giudizio senza dubbio soddisfacente
 

In conclusione, si può ravvisare come gli sforzi compiuti dalla Hyperion, dai programmatori esterni e dagli sviluppatori che ad essi si appoggiano stanno dando concreti frutti in termini di sviluppo dell'OS4 e nell'aggiornamento delle sue componenti. Tali sforzi stanno producendo nella fattispecie un ottimo supporto delle porte USB, un tipo di connessione hardware che per sue intrinseche caratteristiche di utilizzo veramente "Plug and Play" ben si adatta anche dal punto di vista concettuale alle caratteristiche di base al sistema operativo AmigaOS. Tale standard, seppure ad uno stato ancora iniziale di sviluppo e supporto (voglio infatti ravvisare come in alcune occasioni è stato necessario il riavvio a caldo il computer per visualizzare nuovi contenuti salvati all'interno della Memory Pen e come lo scaricamento di file di grosse dimensioni -dell'ordine di centinaia di megayte, per intenderci- abbia causato il consumo della memoria di sistema e il progressivo rallentamento fino al blocco dello stesso), presenta un notevole grado di stabilità. Non sono mai stati ravvisati infatti blocchi di programmi o fenomeni di "guru" durante i ripetuti collegamenti e scollegamenti delle periferiche USB utilizzate, in grado di convivere contemporaneamente e di scambiarsi dati tra di loro. E' da auspicare quindi che con lo sviluppo vengano corretti i piccoli bachi citati e venga ulteriormente esteso il supporto ad altri dispositivi. Se poi si interverrà anche sul firmware dell'UBoot per fornirlo della possibilità di avviarsi da altre periferiche USB tanto meglio...

 

NOTE: Recensione realizzata su macchina Micro AmigaOne Con processore PowerPC G3 a     800 mhz e 256 mb di ram SODIMM, hard disk EIDE Maxtor 160GB 7200 RPM ATA 133 e Masterizzatore DVD Benq DW1620. Le immagini dell’articolo sono state ricavate utilizzado la fotocamera Nikon Coolpix 3200 per le immagini della chiave USB dal vivo e per le immagini parziali o totali di schermi del desktop è stato impiegato il programma Sgrab in versione per OS4. Alcune elaborazioni successive delle immagini sono state effettuate utilizzando il programma ImageFX Lite. Entrambi i programmi sono reperibili sul sito www.os4depot.net .

 

 

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