MorphOS 1.4 - Il nuovo sistema operativo di Genesi
Questa è una recensione sull’aggiornamento 1.4 recentemente rilasciato per MorphOS, utilizzato con sistemi Pegasos, scritta da: Kelly Samel della Emerald Imaging:
Tutti i nomi ed i marchi citati sono proprietà dei rispettivi detentori dei copyrights.
Il traduttore della presente recensione non si assume nessuna responsabilità per quanto riguarda la veridicità e la correttezza dei contenuti del presente documento.
Data: 17 Ago 2003
Sito web: Emerald
Imaging
Casella di posta elettronica: samel@telusplanet.net
Si potrà anche visionare la sua recensione a proposito della scheda Pegasos II (11 Gen 2004) al seguente collegamento: Pegasos II Review (versione originale in lingua inglese)
Questa mia recensione parla del MorphOS 1.4, utilizzato su computer con scheda madre Pegasos PPC (PowerPC) prodotta dalla Genesi. L’insieme della Pegasos e del sistema operativo MorphOS costituisce una nuova piattaforma informatica, basata su di un proprio moderno micro kernel denominato "Quark", in aggiunta ad uno strato di compatibilità software con AmigaOS fornito dall’ “Abox”. Diversi sistemi operativi sono disponibili per Pegasos e il loro sviluppo è incoraggiato dall’architettura della piattaforma, mediante l’inclusione di una bios in standard "Open Firmware". Il Pegasos viene offerto come un interessante soluzione basata su PPC agli utenti di diversi sistemi operativi alternativi, sia come piattaforma per sistemi informatici completi che come soluzione per applicazioni specifiche. Il Pegasos si fonda su di una scheda madre di architettura proprietaria in formato microATX dotata di processore PPC. E’ attualmente in fase di sviluppo il Pegasos II, la cui uscita dovrebbe cadere poco dopo il Settembre 2003. Questa versione si baserà un chip di gestione della Marvell e presenterà diversi miglioramenti, tra cui una porta Ethernet da 1 GigaBit e la possibilità di montare memorie DDR. MorphOS è in grado di supportare sistemi multiprocessore, progettati intorno alla scheda PegasosII . Il Pegasos viene fornito attualmente di processori G3 funzionanti a 600Mhz ed è anche in grado di accogliere schede di aggiornamento basate su processore G4 configurate per funzionare a 1Ghz.
Il supporto per gli sviluppatori è fornito dal "MorphOS Developer Connection" e dal "Phoenix developer consortium", aventi l’obbiettivo di unire i rispettivi sforzi per giungere alla formazione di una solida fonte di informazioni e assistenza per gli sviluppatori interessati a lavorare su questa piattaforma (Phoenix - MDC).
Io stesso ho utilizzato e sviluppato software per oltre una decina d’anni su diversi sistemi, inclusi gli Amiga “Classici” e attualmente mi occupo della programmazione di videogiochi presso la Emerald Imaging.
Descrizione dell’hardware:
Questa è una descrizione del sistema hardware utilizzato per le prove:
Scheda madre Pegasos MicroATX con chipset April2 e
ArticiaS.
Scheda processore con IBM PPC 750 a 600Mhz
Un normale cabinet
tower ATX
Memoria SDRAM PC133"Azenram brand" da 256MB
Scheda grafica AGP
ATI Radeon8500LE
Disco rigido IDE Maxtor da 40GB
Masterizzatore CD
OptoWrite 16x12x40
modem ADSL della D-Link modello DSL-300G
MorphOS v1.4 è stato reso disponibile per gli attuali proprietari di schede Pegasos come immagine ISO sul server FTP della Genesi. Dopo essersi registrati sul sito principale (PegasosPPC), si avrà accesso al sito ftp e vi verrà spedito uno speciale codice; esso permetterà di usufruire dei futuri aggiornamenti del sistema operativo e dei programmi facenti parte della distribuzione "SuperBundle", una raccolta disponibile gratuitamente per tutti i possessori di schede Pegasos.
Io avevo già installato sulla macchina la versione 1.3 del MorphOS, con diverse librerie aggiuntive e parametri di configurazione già regolati in base alle mie necessità che non volevo perdere. Sul CD avviabile del MorhOS 1.4 si trova un programma d’utilità denominato "HDInstall", che permette l’installazione automatica della versione 1.4 preservando i propri parametri di configurazione ed eventuali file aggiunti. Dopo aver caricato HDInstall e atteso che completasse l’aggiornamento (tutto avvenuto in pochi minuti) ho riavviato il sistema; MorphOS v1.4 è partito senza problemi mentre la mia configurazione e tutti i miei programmi hanno continuato a funzionare.
Caratteristiche:
Questa è una breve lista delle nuove funzioni aggiunte con la
versione 1.4 di MorphOS:
Possibilità d’installazione
automatica.
Compilatore JIT "Trance".
Implementazione del software
Turboprint.
Implementazione del software per la gestione delle periferiche
USB.
Supporto per le funzioni DVI e overlay delle schede Radeon (tranne la
Radeon 8500).
Supporto 3D per le schede Voodoo 3 e 4.
Emulazione del
Warp3D.
Supporto per tavoletta grafica.
Parametri di controllo per il
ridimensionamento delle icone.
Esclusione delle icone attraverso “drag and
drop”.
Possibilità di selezionare sfondi diversi per ciascuno
schermo.
Pulsanti PNG.
Implementata una funzione di scorrimento
automatico.
Aggiunta una funzione di “blending”.
La gestione di file
sonori avviene attraverso datatype.
Kaya (un player per file audio
MP3/OGG).
Calcolatrice.
Lente d’ingrandimento (zoom).
Aggiunto il task
manager.
Nuovi comandi Ambient: panels, lasso function,
shortcuts.
Aggiunto il dock manager.
Nuovi sfondi e set di
caratteri.
Possibilità di cambiare “al volo” gli sfondi.
Possibilità di
riavviare il sistema da tastiera.
Aggiunta di gradienti colorati.
Aggiunta
di ulteriori mprefs.
Non è più necessario avere un mouse PS/2 collegato per
riavviare il sistema.
Tra le aggiunte più interessanti, è da ricordare la possibilità di applicare “gradienti” colorati alle finestre sotto MUI e il generale miglioramento dell’interfaccia grafica del sistema operativo. Ora è possibile configurare quasi ogni aspetto dell’interfaccia utilizzando il programma di preferenze di MUI (Magic User Interface). Si possono modificare l’aspetto di animazioni, bottoni, strumenti, i bordi delle finestre, gli sfondi e molto altro. Quasi ogni aspetto di un elemento o di un’interfaccia gestito da MUI può essere riempito con un motivo, un colore, uno sfondo, un’immagine bitmap o un gradiente colorato, a seconda delle scelte dell’utente. Vi sono variabili di configurazione di MUI che si applicano all’intero sistema e specifiche configurazioni possono essere assegnate, se si desidera, a singole applicazioni (si vedano le immagini all’interno della galleria MorphZone per farsi un’idea migliore di quanto appena detto). Quasi ogni aspetto del sistema operativo può essere configurato attraverso pochi schermi di gestione accessibili dalla barra dei menù, in particolare:
Configurazioni dell’Ambient (Ambient settings):
Permette di modificare l’aspetto degli schermi gestiti da Ambient, come la visualizzazione delle icone, le loro dimensioni e la velocità di chiusura dei pannelli di caricamento dei programmi.
Configurazioni di sistema (System settings):
Si occupa della modifica di diverse funzioni, dalla gestione di dispositivi collegati via USB alle configurazioni per la stampa, le maschere grafiche di alcuni programmi, al linguaggio con cui sono localizzati i comandi, la gestione del sonoro etc. Attraverso questa finestra si può configurare il sistema operativo in gran parte dei suoi aspetti.
Configurazione delle variabili MUI (Global MUI settings):
Questo menu permette la modifica di ogni aspetto della GUI orientata ad oggetti, incluse le varie classi GUI aggiuntive.
Le icone sono visualizzate a 32Bit pieni, con trasparenza sul canale alpha, e possono essere agevolmente modificate, essendo memorizzate nel formato grafico standard PNG. E’ presente una funzione di anti-aliasing dei caratteri che permette di “smussare” l’aspetto del testo visualizzato. Sono evidenti gli sforzi volti a rendere più attraente l’impatto visivo col sistema, per una più gradevole interazione e utilizzo da parte dell’utente.
Gli schermi:
E’ necessario prima dire due parole sull’utilizzo degli “schermi” da parte di MorphOS, per meglio familiarizzare con questa insolita ma utile caratteristica del sistema. MorphOS è infatti in grado di aprire applicazioni su schermi separati da quello dell’Ambient. Si potrà quindi passare da uno schermo all’altro attraverso un menu e/o un pulsante collocato sull’angolo superiore a destra della barra d’intestazione o con una combinazione di tasti predefinita. Una volta presa confidenza con questo sistema di gestione a schermi, esso diverrà essenziale per interagire rapidamente con diverse applicazioni e/o giochi, senza doverle aprire e chiudere continuamente (rendendo il loro utilizzo meno frustrante) o utilizzare schermi a risoluzioni troppo elevate nel tentativo di visualizzarle tutte insieme. Trovo che questa modalità di lavoro riduce l’affaticamento degli occhi e velocizza l’interazione dell’utente sia con i programmi che con il sistema operativo. Il passaggio da uno schermo all’altro avviene quasi istantaneamente e ciascuna applicazione può utilizzare diverse risoluzioni e profondità grafiche, in certi casi definibili dall’utente e in altri stabilite automaticamente dal gioco o dall’applicazione. Si potrà anche avere la possibilità di aprire le applicazioni direttamente sullo schermo dell’Ambient, ma nella pratica la possibilità di utilizzare il sistema attraverso schermi si rivelerà alquanto più vantaggioso.
Le maschere
(Skins):
Diverse “maschere” prestabilite sono incluse nella distribuzione 1.4 del MorphOS, allo scopo di fornire delle alternative per personalizzare i vari strumenti del sistema e le animazioni nelle finestre con diverse raccolte d’immagini. Queste possono essere definite e assegnate individualmente a singoli schermi o globalmente a tutte le componenti del sistema in uso. Tali maschere sono selezionabili attraverso il pannello denominato "SystemPreferences", accessibile attraverso il menu. Una funzione aggiunta con la presente versione 1.4 è la possibilità di visualizzare in anteprima su schermo la maschera selezionata, rendendo più agevole vedere come esse appariranno prima di effettuarne la scelta.
Gestione dell’USB e della Stampa:
Il sistema software di gestione USB utilizzato da MorphOS prende il nome di Poseidon ed è stato completamente integrato nel sistema operativo a partire da questa versione. Lo stack USB ha riconosciuto ogni periferica collegata, fosse essa uno scanner, una stampante o una tavoletta grafica. La possibilità di interscambiabilità fornita dallo standar USB risulta ben implementata, con un rapido riconoscimento dei dispositivi inseriti o rimossi. L’unico lato negativo è l’attuale carenza di driver per pilotare parecchi dispositivi USB. Per esempio, solo una gamma ristretta di scanner, tavolette grafiche o altri dispositivi è attualmente supportata. Molti di essi stanno venendo attualmente elaborati o ricompilati a partire dalle rispettive versioni per Linux, per cui è prevedibile che la situazione migliori con l’andar del tempo. L’attuale configurabilità e visualizzazione delle connessioni USB è comunque ben implementata.
Il supporto per la stampa è stato anch’esso aggiunto a partire da questa versione dell’OS e si avvale del software di gestione denominato TurboPrint. Molti driver sono inclusi a supporto delle più note marche produttrici, tra cui Hewlett-Packard, Epson e Canon. Sono supportati ben 168 modelli di stampanti, sia USB che Parallele, per cui non dovrebbe essere difficile reperirne uno funzionante. Le preferenze di stampa sono gestite attraverso un pannello di configurazione accessibile attraverso il menu denominato "SystemSettings". Si può intervenire su diversi aspetti, tra cui le dimensioni della stampa, l’utilizzo in modalità grafica oppure testo, la scelta della trama grafica con cui è eseguita la stampa e il supporto per il formato postscript. L’intera interfaccia e ben integrata e dall’aspetto gradevole,ottenuto attraverso l’uso di elementi grafici a 32 bit che ne contraddistinguono i vari aspetti.
Emulazione JIT del 68k:
MorphOS integra uno strato di compatibilità software "trasparente all’utente" verso AmigaOS denominato "ABox", che si aggiunge al proprio kernel nativo di sistema "Quark" e "QBox". I programmi scritti per Amiga Classici erano originariamente concepiti per girare sotto microprocessori Motorola della serie 68K, mentre MorphOS utilizza microprocessori della famiglia PowerPC. Quando software per Amiga Classico è caricato attraverso l’Ambient, MorphOS esegue tali applicazioni utilizzando una strategia che vede l’impiego combinato di chiamate a librerie e funzioni di sistema proprie dell’AmigaOS -ricompilate per PPC- da un versante, e l’utilizzo di un emulatore software del 68K per l’esecuzione del codice interno alle applicazioni dell’altra. MorphOS 1.3 conteneva un classico emulatore interpretativo del 68K che otteneva prestazioni leggermente superiori a quelle di un 68060 (la più veloce cpu della linea 68K utilizzata su sistemi Amiga). Con la versione 1.4 è stata aggiunta una versione JIT dell’emulatore, dotata cioè di un metodo di ricompilazione dinamica che permette di convertire al volo le istruzioni per 68K in codice nativo per PPC, con un incremento notevole delle prestazioni. Ho notato aumenti notevoli nella velocità di esecuzione delle applicazioni per 68K le quali, nella gran parte dei casi, giravano almeno due volte più veloci che in precedenza. Tutto ciò rende le sessioni di calcolo tridimensionale di programmi come LightWave o Cinema4D meno estenuanti e permette a programmi di elaborazione delle immagini come ImageFX o FX Paint di viaggiare a velocità più usabili nella pratica. La compatibilità sembra in molti campi perfino superiore che rispetto al precedente emulatore, rendendo l’utilizzo di programmi scritti per Amiga una gioia su questo sistema.
Queste sono alcune prove effettuate con programmi scritti per 68K e caricati utilizzando l’emulatore"Trance JIT" :
Elaborazione di una texture di esempio su schermo 640x480 a 24bit
sotto LightWave 5.1: 5 secondi.
Elaborazione “dettagliata” di un modello 3D
rappresentato da un dinosauro T-rex su schermo 640x480 a 24bit sotto LightWave
5.1- 33 secondi.
Applicazione di un “Gaussian blur” su di un’immagine in
formato 1600x1200 a 24bit sotto ImageFX 4.0: 6 secondi.
Applicazione di un
“lens flare” in movimento ad una sequenza di 30 fotogrammi in formato 640x480 a
24bit con ImageFX 4.0: 38 secondi.
Varie:
Molte altre sono le caratteristiche aggiunte al sistema, per
esempio i file non associati ad un icona possono essere selezionati collegando
ad essi, mediante il comando "show them", un’icona sostitutiva predefinita. Un
aspetto interessante di questa funzione è che i file non associati ad un icona
“fisicamente presente” possono essere visualizzati con una leggera trasparenza
(sono cioè delle icone “Fantasma”) per renderle più facilmente distinguibili.
Una finestra di ingrandimento è stata inclusa per visualizzare più in dettaglio,
in tempo reale, la regione dello schermo su cui si trova puntato il mouse.
Questa funzione può èssere utilizzata in prodotti per il mercato televisivo
(come moviole sportive o programmi che fanno uso di telecamere nascoste. N.d.t.)
per evidenziare i particolari di una data immagine. Essa potrebbe essere
utilizzabile anche per aiutare sul lavoro persone portatrici di deficit visivi.
In ambito d’intrattenimento, questa funzione potrebbe servire ad ingrandire
particolari di schermi di gioco aperti con MAME o finestre sulle quali si sta
vedendo un filmato (o più filmati, se ne sono state aperte diverse). Si potrà
aprire un numero qualsiasi di queste finestre d’ingrandimento, a proprio
piacimento. Altra importante caratteristica di questo sistema operativo è la
possibilità di variare le dimensioni delle icone secondo diversi formati
prestabiliti. Si potranno selezionare diverse opzioni (micro , medium, small,
large oppure huge) ciascuna dei quali corrispondente ad una specifica dimensione
delle icone. Questa funzione si rivela utile per adattare le icone a qualsiasi
risoluzione utilizzata, venendo gestita automaticamente dall’OS una volta
selezionata. E’ stato anche incluso un pannello per il caricamento dei
programmi, che potrà essere configurato semplicemente mediante “drag'n'drop”:
basterà cioè trascinare sul pannello l’icona collegata all’applicazione e
quest’ultima potrà essere aperta più rapidamente tramite esso. Si possono aprire
un numero qualsiasi di tali pannelli e configurarli in modo da orientarli sia
orizzontalmente che verticalmente. E’ possibile tra l’altro selezionare un
gradevole effetto di “chiusura” dei pannelli, simile a quello presente su Gnome
o ai pannelli KDE presenti su Linux.
Con questa revisione è
stata anche aggiunta la funzione di ridimensionamento opaco/solido delle
finestre in tempo reale, in aggiunta alla già supportata possibilità di
effettuare la loro traslazione sullo schermo. Sono state anche implementate
migliori funzioni per la selezione multipla e lo spostamento delle icone.
Probabilmente ci sono altre migliorie che sto omettendo di citare, ma nel
complesso il lavoro effettuato giustifica l’incremento di revisione di “.1” del
sistema operativo.
Programmi:
Ho avuto modo di provare e utilizzare per parecchio tempo diversi programmi scritti sia per MorphOS che per AmigaOS e sono in grado fornire le mie impressioni su alcuni dei giochi e delle applicazioni.
Sul CD del MorphOS si trova un browser per la navigazione web, scritto in codice PPC, denominato Voyager il quale, pur mancante di diverse caratteristiche se confrontato con i più diffusi programmi del genere, ben si comporta durante la normale navigazione, rispondendo prontamente ai comandi impartiti. E’ presente anche un programma, denominato MysticView, per la visualizzazione di immagini in diversi formati, disponendo di diverse opzioni per adattarne le dimensioni sullo schermo. Un programma per la visione di documenti in formato PDF permette tra l’altro di leggere molta della documentazione fornita con il sistema. Un’altra interessante applicazione si chiama AmiNetRadio e permette di rintracciare e ascoltare le stazioni radio che diffondono il loro segnale attraverso la rete. AmiNetRadio è uno dei migliori programmi nel suo genere scritto per ogni piattaforma e vale sicuramente la pena dargli un’occhiata. Ho passato parecchie ore piacevoli con ANR, che permette tra l’altro di registrare su disco rigido ciò che si sta ascoltando, per poterlo risentire successivamente. YAM è un programma open source per la gestione della posta elettronica e vale la pena di utilizzarlo. Un’altra potente applicazione è ZoneXplorer, un generatore di frattali con cui sarà possibile creare graziose immagini e mondi virtuali (Elena Fractals - Zone Explorer).
Programmi scritti per Amiga quali TVPaint, ImageFX, FXPaint, Cinema4D e LightWave si comportano molto bene sotto v1.4. MakeCD pilota correttamente i masterizzatori. La versione open source di DirectoryOpus si occupa delle gestione dei file. La versione nativa di FroggerNG per MorphOS visualizza filmati, sia a pieno schermo che in finestra, in diversi formati tra cui divx, avi, quicktime e anche il formato windows media. C’è anche una versione per MorphOS del popolare programma per ascoltare file audio "AMP" e un nuovo programma, denominato "Kaya", adatto allo stesso scopo. Sempre per quanto riguarda l’ascolto di file audio, è stata anche rilasciata una versione del popolare programma per Linux MPlayer. Una versione apposita di MAME è invece disponibile per utilizzare ogni sorta di giochi arcade usciti per sale giochi, gira molto bene già su un G3 a 600 mhz e presenta un’accattivante gui in standard MUI per gestire il loro caricamento. E’ presente anche una versione del programma "ScummVM" per giocare con la gran parte delle avventure grafiche prodotte dalla LucasArts. Inoltre, Genesi permette a tutti gli utenti Pegasos di accedere gratuitamente ad una raccolta di programmi che va sotto il nome di "SuperBundle". Tra essi si segnala l’ottimo ProStationAudio, un programma per la modifica non lineare dei file audio digitali, un utile strumento di lavoro sia per l’hobbista che per un’utenza più evoluta (AudioLabs - ProStationAudio).
Sono incluse anche alcune versioni "lite" di diversi programmi, quali "FX Paint lite", "FX Scan lite", "VHI Studio lite". Anche se di dimensioni “ridotte”, questi applicativi conservano gran parte della loro funzionalità e politiche di sconti e prezzi agevolati permetteranno un’eventuale passaggio alle versioni complete. Della raccolta fanno parte anche alcuni giochi, tra cui:
BirdieShoot – Un divertente gioco d’azione, che consiste nello
sparare a dei volatili che attraversano lo schermo.
The Feeble Files –
Avventura grafica in 2D.
Software Tycoon – E’un simulatore manageriale in cui
si è a capo di una software house.
E’ poi presente un pacchetto per sviluppatori basato su GCC e un editor di testi. Il primo è una delle più semplici installazioni di GCC prodotte per computer, è sufficiente effettuare un doppio click e verranno installati sia l’intero ambiente di sviluppo sotto GCC che il MorphED. MorphED utilizza diversi colori per evidenziare l’organizzazione della sintassi e un menù attraverso cui effettuare con facilità la compilazione di sorgenti, il test del codice, la creazione di smakefile etc. Questa recensione è stata scritta con MorphED mentre tutte le immagini aggiunte sono state ricavate ed elaborate utilizzando i programmi SGrab e ImageFX su questo sistema. La raccolta di programmi fornita è una gradito valore aggiunto e da all’utente la possibilità di mettere alla prova fin dall’inizio il proprio sistema. Il concetto del SuperBundle è quello di permettere l’espansione del sistema con software dalla qualità certificata, con la possibilità di costituire delle suite di programmi standard per tutti i sistemi operativi che supportano l’hardware Pegasos. Si deve fare ancora molta strada in questa direzione, ma il concetto del SuperBundle mantiene la sua validità e può diventare una risorsa importante, dandogli il tempo per maturare.
Ci sono altri sistemi operativi in grado di girare o che stanno venendo portati sulla piattaforma Pegasos e questo permetterà l’utilizzo di una gran quantità di programmi aggiuntivi anche se non funzionano direttamente sotto MorphOS. Questa è una lista dei progetti attualmente in corso:
Linux:
Debian (fornito assieme al
sistema)
ManDrake
Knoppix
Gentoo
Suse
YellowDog
MacOSX and
MacOS9 (in emulazione utilizzando MacOnLinux)
Altri:
QNX
AROS
NewOS
OpenBSD
FreeBSD
NetBSD
OpenBeOS
OpenDarwin
AmigaDE
Zynot
Giudizio finale:
MorphOS 1.4 rappresenta un grande passo nella giusta direzione, con la risoluzione di parecchi piccoli problemi e l’aggiunta di parecchie funzioni rispetto alla versione precedente. La stabilità e l’usabilità del MorphOS sono stati notevolmente incrementati, soprattutto nell’ottica dell’utente medio. Ci sono ancora parecchie cose importanti da sistemare, come la piena integrazione dello stack TCP/IP, l’aggiunta di una raccolta di programmi per l’ufficio, il supporto delle funzioni 3D delle schede grafiche Radeon e l’implementazione di un browser per la navigazione in rete all’altezza della concorrenza su altre piattaforme. Molti di questi punti sono sotto gli occhi degli sviluppatori che si stanno adoperando per portare sul MorphOS diverse “grosse” applicazioni, come ad esempio un browser ispirato al noto programma KHTML. Penso che con l’andar del tempo MorphOS evolverà in un sistema operativo dotato di sempre maggiore attrattiva nei confronti sia dell’utente medio che di quello più smaliziato. Detto questo, quale entusiasta dell’informatica, considero già da ora l’utilizzo di MorphOS una piacevole esperienza e intravedo notevoli potenzialità per quando il prodotto avrà raggiunto la piena maturità.
Devo inoltre menzionare il supporto fornitomi dagli utenti, gli sviluppatori e dalla stessa Genesi. Il Phoenix group mi ha fornito parecchie informazioni utili ed assistenza, sia attraverso le mailinglist private che sui forum. Il sito web MorphZone si è rivelato anch’esso una importante risorsa e costituisce un luogo che permette allo spirito della comunità di prosperare.
Potete anche leggere la mia recensione riguardante la scheda Pegasos II (11 Gen 2004) al seguente collegamento: Pegasos II Review (versione originale in lingua inglese)
Collegamenti Utili:
Siti ufficiali:
Pegasos - Pegasos
MorphOS - MorphOS
Genesi - Genesi
Notizie e portali per la comunità:
MorphZone - MorphZone
MorphOS news - MorphOS News
MorphOS developer support:
MorphOS developer connection - MDC
Phoenix developer consortium - Phoenix
Marvell: Marvell
(Pegasos
II utilizza chip di controllo prodotti dalla Marvell system )
Informazioni per contattare l’autore:
Nome: Kelly
Samel
Casella di posta elettronica: samel@telusplanet.net
Sito Web: Emerald Imaging
Traduzione a cura di:
Nome: Alessandro Sartori
Casella di
posta elettronica: sarpasius@amigaplatform.com
Sito
Web: Amigaplatform.com