Pegasos 2 - Com'è questa nuova scheda madre

Questa recensione, scritta da Kelly Samel della Emerald Imaging, analizza la scheda madre Pegasos II distribuita recentemente dalla Genesi, provata con la versione 1.4 del sistema operativo MorphOS.


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Il traduttore della presente recensione non si assume nessuna responsabilità per quanto riguarda la veridicità e la correttezza dei contenuti del presente documento.

Data: 11 Gen 2004
Sito web: Emerald Imaging
Casella di posta elettronica: samel@telusplanet.net

Si potrà anche visionare la recensione sul MorphOS 1.4, installato sulla prima versione della scheda Pegasos (17 Ago 2003), al seguente indirizzo:
MorphOS 1.4 Review (versione originale in lingua inglese)


Prefazione / Panoramica del prodotto:

Questa mia recensione tratta della scheda mare Pegasos II rilasciata dalla Genesi. L’insieme della PegasosII e del sistema operativo MorphOS costituisce una nuova piattaforma informatica basata su un prorio moderno micro kernel denominato  "Quark", in aggiunta ad uno strato di compatibilità software con AmigaOS fornito dall’ “Abox”. Altri sistemi operativi sono utilizzabili con Pegasos II tra cui diverse varianti di Linux e OpenBSD. E’ stato infatti adottato un sistema hardware basato sullo standard industriale "Open Firmware", rendendo quindi più agevole per gli sviluppatori di sistemi operativi il supporto della piattaforma. Genesi ha inoltre stabilito attive collaborazioni con compagnie quai IBM, ATI e Atari. PegasosII e il sistema operativo MorphOS hanno recentemente ottenuto la certificazione "Ready for IBM technology" e sono indicate tra le soluzioni informatiche supportate nel sito ufficiale della IBM qui. Il Pegasos II inoltre supporta già una vasta gamma di schede grafiche prodotte dalla ATI Radon.

La Pegasos II è quindi proposta come una interessante alternativa basata su PPC agli utenti di parecchi sistemi operativi. Questo hardware è stato concepito come il nucleo di un’intera gamma di prodotti che può variare da dispositivi per l’intrattenimento casalingo, a computer completi o sistemi per applicazioni specifiche. La piattaforma Pegasos è attualmente offerta in configurazione “Guardian”, per sistemi di sicurezza su reti aziendali, realizzata attorno al solido sistema operativo OpenBSD.

La scheda madre è stata realizzata nel compatto formato MicroATX, con processore PPC montato su scheda sostituibile. La PegasosII è la secondogenita della sua famiglia. Questa revisione è stata aggiornata utilizzando un chip di gestione prodotto dalla Marvell system allo scopo di migliorarne prestazioni e affidabilità. Tra i vari miglioramenti si segnalano la possibilità di gestire collegamenti ethernet con transfert-rate da 1 GigaBit e l’utilizzo di memorie DDR. Il sistema è attualmente fornito completo di scheda cpu con a bordo sia un IBM G3 600Mhz oppure un Motorola G4 1Ghz. Entrambi i modelli esibiscono un efficiente utilizzo dell’energia, necessitando per funzionare di un ridotto consumo di corrente e una minore produzione di calore rispetto alla concorrenza basata su architettura x86.

Il supporto per gli sviluppatori è fornito dal "MorphOS Developer Connection" e dal "Phoenix developer consortium", aventi l’obbiettivo di unire i rispettivi sforzi per giungere alla formazione di una solida fonte di informazioni e assistenza per gli sviluppatori interessati a lavorare su questa piattaforma (Phoenix - MDC). Io stesso ho utilizzato e sviluppato software per oltre una decina d’anni su diversi sistemi, inclusi gli Amiga “Classici” e attualmente mi occupo della programmazione di videogiochi presso la Emerald Imaging.

Descrizione dell’hardware:

Questa è una descrizione del sistema hardware utilizzato per le prove:

Scheda madre  MicroATX Pegasos II.
Scheda processore con a bordo un Motorola PPC G4 7447 da 1Ghz.
Un normale case tower in standard ATX.
Memoria DDR tipo PC2700 della "Azenram" da 256MB.
Scheda grafica ATI Radeon8500LE AGP.
Scheda tv PCI Hauppauge WinTV FM Go!
Disco rigido IDE della Maxtor da 40GB.
Un lettore CD-Rom 32x di marca non specificata.
Modem D-Link DSL-300G ADSL.

Specifiche tecniche della Pegasos II:


Scheda madre in formato microATX.
Open Firmware.
Chip di gestione modello MV64361 Discovery II prodotto dalla Marvell.
Processore PowerPC modello G3 o G4 della IBM o Motorola.
Due zoccoli per memorie DDR PC2100 a 266 mhz.
Uno Slot AGP.
Tre slot PCI.
Porta firewire tipo IEEE1394.
Gigabit ethernet.
10/100 megabit ethernet.
Due connettori USB posteriori esterni e uno interno.
Connettore per uscita audio digitale tipo SPDIF.
AC97 sound subsystem con ingresso microfono, line in/out e connettore per cuffie.
Interfaccia IRDA per controllo a distanza di dispositivi tramite infrarossi.
Doppia interfaccia IDE  ATA100-compatibile per montare fino a quattro periferiche ATA.
Due connettori tipo PS/2 per collegare mouse e tastiera
Porta seriale (RS232).
Porta parallela tipo Centronics.
Porta Game.
Connettore per lettore floppy.

All’arrivo:

La PegasosII è arrivata ben confezionata in una scatola, adatta a prevenire possibili danni con la spedizione. All’interno ho trovato una più piccola scatoletta bianca, contenente la scheda madre. Tutte la parti elettroniche si presentano racchiuse in buste di plastica antistatica ad ulteriore protezione. Questa è la lista di cosa era presente nella confezione:

La scheda madre Pegasos II della Genesi
Un modulo processore Pegasos con G4 a 1Ghz
Una mascherina metallica per i connettori posteriori ATX
Il cd-rom  con MorphOS
Il manuale di installazione e utilizzo della Pegasos (in Inglese, Tedesco e Francese)
Un foglio che indica la necessità di aggiornare il firmware e la disponibilità di una versione apposita di Linux su CD

Installazione:

Ho deciso di installare la scheda nello stesso cabinet tower ATX in cui alloggiava il precedente modello Pegasos 1. L’installazione è piuttosto semplice per chiunque sia abituato a maneggiare hardware per PC e consiste nell’aprire il case, posizionare la mascherina metallica e fissare con alcune viti la scheda madre al suo interno. A questo punto potranno essere installate la schedina col processore, le memorie, le schede AGP e PCI. Ho collegato il disco rigido al connettore IDE primario e il lettore CD a quello secondario. Dopo aver collegato anche il mouse in standard PS/2, la tastiera e il monitor, ho acceso il sistema e in pochi istanti è apparsa la schermata dell’OpenFirmware.

 Successivamente ho provato ad avviare il sistema da CD digitando il comando "boot cd", senza però ottenere l’avvio dell’OS. Andando per tentativi ho scoperto che era invece necessario scrivere "boot /pci/cd boot.img", contrariamente a quanto riportato sul manuale. Si spera che questa imprecisione venga corretta. Possedevo già una installazione del MorphOS 1.4 su disco rigido che desideravo mantenere intatta. Per utilizzarla con il nuovo sistema, tutto quello che ho dovuto fare è stato copiare il nuovo file "boot.img" sulla partizione di avvio. Digitando quindi la riga "boot hd:0 boot.img" sullo schermo di prompt OpenFirmware ho caricato il MorphOS al primo tentativo senza problemi. Sul CD era anche presente un driver aggiornato per schede grafiche Radon; l’ho copiato e riavviato il sistema nuovamente. A questo punto tutti i 256 MB di memoria del sistema erano visti e utilizzabili sotto MorphOS.

All’interno della confezione vi è un foglio informativo che avverte della necessità di aggiornare il firmware prima di modificare i valori dei parametri OpenFirmware (ad esempio per avviare il sistema automaticamente dall’OS installato). Per far questo è necessario scaricare la versione aggiornata da qui. La procedura richiederà soltanto pochi secondi per essere completata. Questo è stato un contrattempo individuato all’ultimo momento dalla Genesi e rapidamente risolto con questo aggiornamento.

Le prove:

Successivamente ho testato le periferiche USB in mio possesso e tutte hanno funzionato correttamente. La mia fotocamera digitale "Fuji Finepix A200" è stata vista dal sistema non appena collegata e montata come un volume, accessibile da programmi di utilità o altro software in grado di leggere immagini. Ho testato anche un’adattatore che permette di collegare alla porta USB i controller per la console GameCube della Nintendo. Anche questo accessorio è stato riconosciuto e il Joypad collegato ha funzionato senza problemi sotto MorphOS. Complessivamente, il riconoscimento e il funzionamento delle periferiche USB provate si è rivelato adeguato.

Mi sono poi connesso a internet con un modem ADSL utilizzando MiamiDX come stack TCP/IP. Il modem è stato collegato alla porta 10/100 ethernet della Pegasos II. La connessione ha funzionato adeguatamente fornendo un accesso ad alta velocità a web, email, newsgroups, irc etc. In ogni caso, l’attuale versione di MorphOS non viene fornita di driver per la gestione della scheda Ethernet Gigabit, per cui non sono stato ancora in grado di testarla. Tale driver dovrebbe divenire disponibile come aggiornamento gratuito. Un’altra carenza del pacchetto è l’assenza del CD per l’installazione di Linux. Il foglio informativo ci dice come esso sia giunto alle fasi finali di prova e che diverrà scaricabile gratuitamente e disponibile su CD-Rom A non appena rilasciato. In proposito, ho preso contatto con Genesi e mi è stato riferito che tale versione di Linux sarà disponibile nelle prossime settimane.

Successivamente ho provato la mia scheda TV. Ho utilizzato il programma AmithlonTV che mi ha permesso di ricevere il segnale televisivo e di visualizzarlo all’interno di una finestra. Ho provato a collegare il mio Nintendo GameCube e mi sono divertito a giocare aprendo uno schermo sull’Ambient del MorphOS. Gli ingressi audio, video e RF hanno funzionato bene con un’ottima velocità d’aggiornamento dell’immagine.

G3 o G4?:


L’aumento delle prestazioni rispetto a modelli basati su G3 è subito evidente. Prima di tutto, il tempo di inizializzazione dell’OpenFirmware si riduce sul Pegasos II, di conseguenza il riavvio della macchina è più rapido. Il disco rigido lavora con velocità di accesso ai dati maggiori che in precedenza. Il caricamento su questo tipo macchina di programmi complessi come ImageFX richiede ora meno di un secondo.

Controllando la velocità di aggiornamento si sono ottenuti ottimi risultati nello spostamento di finestre opache attraverso lo schermo e lo scorrimento delle pagine web avviene a velocità fulminea. Si possono visualizzare comodamente filmati a schermo intero utilizzando i programmi MPlayer o FroggerNG. Ho anche notato un drastico miglioramento nella velocità di compilazione usando GCC durante la programmazione. MAME (multiple arcade machine emulator) ora esegue a piena velocità quei giochi che richiedono maggior potenza di calcolo e che soffrivano leggermente su macchine equipaggiate con G3.

Va comunque notato che i modelli basati su G3 presentano prestazioni più che adeguate per la gran parte dei compiti da eseguire sotto MorphOS e la differenza di velocità in molti casi non è poi così evidente. Se non si eseguono molte applicazioni o giochi che necessitino di parecchia potenza di calcolo, i modelli basati su G3 possono rivelarsi una scelta migliore in virtù della loro silenziosità (non necessitano di una ventola di raffreddamento) e del costo più basso. Se si deve effettuare parecchio lavoro di grafica, animazione, sonoro o si vogliano utilizzare i giochi più recenti, il G4 offre un leggero vantaggio.

Prestazioni:

Ho effettuato alcune prove di base utilizzando diversi programmi sotto MorphOS per valutare le prestazioni complessive della macchina. Si noti che uno dei programmi è stato ottimizzato per utilizzare l’unita Altivec di elaborazione del G4, con un drammatico incremento delle prestazioni in talune circostanze. I risultati sono stati questi:

Caricamento di MorphOS da prompt OpenFirmware - 12 sec
Caricamento di MorphOS all’accensione - 20 sec

Prove effettuate con ImageFX 4.0 (senza moduli PPC installati):
Avvio di ImageFX - 0.7 sec
Caricamento di una sequenza di 30 immagini iff a 24bit 640x480 - 5.7 sec
Esecuzione dell’effetto “moving bubble” su una sequenza di 30 fotogrammi 640x480 -10 sec
Elaborazione di 30 fotogrammi di nuvole frattali su un buffer 640x480 - 22.94 sec
”Gaussian blur” di un’immagine di 1600x1200 pixel - 4 sec
”Gaussian blur” di un’immagine di 3200x2400 pixel - 13.25 sec
”Pagecurl” su di un’immagine di 1600x1200 pixel - 2.2 sec
”lightning” su di un’immagine di 1600x1200 pixel - 4 sec

Prove effettuate con il programma Lame v3.93:
Codifica di un file stereo AIFF a 16bit da 40MB in MP3 128Kbps - 1:02 secs
Codifica di un file stereo AIFF a 16bit da 5.6MB in MP3 128Kbps - 10 secs

Prove eseguite con Quake (solo in modalità software,su schermi da 640x480 a 24 bit):
aggiornamento schermo con demo1 in esecuzione - 52.0 fps
aggiornamento schermo con demo2 in esecuzione - 51.5 fps
aggiornamento schermo con demo3 in esecuzione - 50.7 fps

Giudizio finale:

Il Pegasos II si è ben comportato in qualunque situazione ho avuto modo di provarlo. Affidabilità e prestazioni sono state migliorate con l’utilizzo di un nuovo chip di controllo del sistema e la possibilità di installare un processore più potente. Anche le prestazioni grafiche e l’accesso al disco rigido hanno visto un notevole incremento rispetto al modello precedente. Le uniche carenze riguardano la mancanza di un driver per gestire la scheda ethernet Gigabit e l’assenza del CD con Linux. Comunque, entrambe dovrebbero essere risolte a breve. La macchina fa ciò per cui è stata concepita e lo fa bene. Se siete interessati ad esplorare nuovi sistemi operativi, sviluppare software o, più semplicemente, volete partecipare a qualcosa di nuovo e interessante nel campo dell’informatica, Pegasos II rappresenta un’alternativa attraente e lavorare con MorphOS un’esperienza gratificante.

Devo inoltre menzionare il supporto fornitomi dagli utenti, gli sviluppatori e dalla stessa Genesi. Il Phoenix group mi ha fornito parecchie informazioni utili ed assistenza, sia attraverso le mailinglist private che sui forum. Il sito web MorphZone si è rivelato anch’esso una importante risorsa e costituisce un luogo che permette allo spirito della comunità di prosperare.

Potete anche leggere la mia recensione fatta sul MorphOS 1.4, installato sulla prima versione della scheda Pegasos (17 Ago 2003), al seguente indirizzo:
MorphOS 1.4 Review (versione originale in lingua inglese)


Collegamenti Utili:

Siti ufficiali:
Pegasos - Pegasos
MorphOS - MorphOS
Genesi - Genesi

Notizie e portali per la comunità:
MorphZone - MorphZone
MorphOS news - MorphOS News

MorphOS developer support:
MorphOS developer connection - MDC
Phoenix developer consortium - Phoenix

IBM: IBM
ATI: ATI
Marvell: Marvell

Informazioni per contattare l’autore:
Nome: Kelly Samel
Casella di posta elettronica: samel@telusplanet.net
Sito Web: Emerald Imaging

Traduzione a cura di:
Nome: Alessandro Sartori
Casella di posta elettronica: sarpasius@amigaplatform.com
Sito Web: Amigaplatform.com