FG24: Ovvero come fare montaggio video su Amiga 1200 (possibilmente espanso)
Di Alessandro Sartori sarpasius@amigaplatform.com
Sabato 20 settembre ho avuto modo di recarmi a Pianeta Amiga, la più importante (e finalmente non unica, visto che quest'anno si è tenuta la prima edizione dell'Amiga Alpe Adria a Udine ) fiera italiana dedicata alla nostra amata piattaforma informatica. Là ho avuto la possibilità di visionare e toccare con mano quelle novità in campo hardware e software (mi riferisco principalmente alle nuove schede madri e sistemi operativi che stanno fiorendo o già maturando all'ombra di Amiga Inc. e Genesi) in grado finalmente di portare aria nuova all'interno della comunità amighista (e si spera non solo in essa in un futuro prossimo). La mia passione per la ricerca di vecchi hardware dedicati allo sfruttamento delle potenzialità degli Amiga "clasici" mi ha però spinto anche ad aggirarmi tra i banchi dell'esposizione alla ricerca di qualche pezzo interessante. Mi è capitato quindi di imbattermi e di acquistare un FG24, un digitalizzatore video prodotto dalla polacca Elsat, collegabile virtualmente ad ogni Amiga ma utilizzabile preferenzialmente nei modelli desktop e che da la possibilità a sistemi adeguatamente espansi di acquisire piccoli filmati dalla televisione o da altri sistemi video quali videoregistratori, telecamere o i moderni lettori dvd (ma va bene qualsiasi apparecchiatura video purchè dotata di uscita composita o super-VHS), anche in contemporanea con l’audio (se collegato al computer associato ad con un campionatore audio) e di rielaborarli con altri probrammi di grafica e musica, in modo da ottenere piccole videoclip animate o semplici immagini per presentazioni multimediali , sfondi per personalizzare il proprio schermo di lavoro o qualsiasi altra creazione possa venire in mente nella fantasia di chi ne fa uso. Spinto quindi dalla versatilità riscontrata nell'utilizzo di questo prodotto (la cui reperibilità qui da noi è ancora più che discreta), ho deciso di scrivere su di esso quella che vuol essere allo stesso tempo una piccola recensione ed una guida su quelli che possono essere i suoi utilizzi, oltre a confrontarlo con altre soluzioni hardware prodotte in passato per le medesime macchine.
Innanzitutto FG24 è uno dei nomi con cui è stata messa in vendita questa periferica (io l'ho acquistata presso la Soft3 e risulta tutt'ora a catalogo sul suo sito web); altri nomi con cui è stata commercializzata sono Pro-Grab24 RT (così figurava ad'esempio reclamizzata su numerose riviste anglosassoni e se ne può trovare una recensione sul numero del settembre '95 della gloriosa "Amiga Format") e Vector Graffito 24 (a listino presso la Virtualworks). Essa (fig.1)si presenta racchiusa in una confezione di cartone bianco comune (non del tipo "antistatico"), avvolta in un foglio di cartoncino su cui compaiono le varie serigrafie di contorno con scritte bilingue Inglese/Polacco: sul frontespizio il logo "fg24" con alcune immagini di contorno; sulle superfici laterali le indicazioni sul modello contenuto più eventuali accessori da una parte ed il "palmares" di bollini e giudizi entusiasti incassato con le recensioni fatte dalle varie riviste europee del settore dall'altra; sul retro un breve elenco delle caratteristiche principali e indicazioni sulla configurazione minima e consigliata per utilizzare la periferica. All'interno ho trovato: il digitalizzatore vero e proprio; un cavo parallelo per il collegamento del FG24 ad ogni Amiga, purchè dotato almeno di kickstart 2.04 e 1,5mb di memoria di sistema (l'indicazione di 2mb per le macchine AGA appare puramente pleonastica, a meno che non esista qualche amighista che si diverta a soffrire facendo girare il proprio A4000 desktop con un solo megabyte di memoria video e senza altra memoria aggiuntiva); un dischetto a bassa densità dall' etichetta stampata artigianalmente con suscritto "FG24 plus" e contenente un programma per catturare immagini e sequenze video, i driver per utilizzare il digitalizzatore con le prime versioni del programma Photogenics, il manuale della periferica in formato Amigaguide (in inglese, che mi sono preso la briga di tradurre in italiano e che si può scaricare dall'apposito collegamento a fondo pagina) e un'altro programma per la cattura delle immagini in formato teletext (o televideo come da noi è volgarmente chiamato); infine, avvolto in una bustina di plastica antistatica, si trova la schedina per collegare il digitalizzatore alla porta PCMCIA di un'amiga 600 o 1200 e che rappresenta il vero valore aggiunto di questo harware. Manca purtroppo l'alimentatore (il FG24 non si accontenta infatti della tensione erogata dalla porta paralllela di Amiga ma necessita di un'alimentatore esterno) che andrà acquistato separatamente: è necessario un trasformatore in grado di erogare 9Volt ad almeno 700 milliAmpere (la Elsat riporta che uno dei suoi utenti è riuscito a far funzionare il digitalizzatore alimentandolo a 500 mA, ma non mi sembra una soluzione cosigliabile), reperibili (con una spesa di una ventina di euro in negozi specializzati, ma girando per fiere di elettronica si trovano a molto meno) in qualsiasi negozio di componenti elettrici o anche in diversi ipermercati; io me ne sono procurato uno da 900 mA con cui ha funzionato senza problemi, con spinotti intercambiabili per assicurarsi un connettore di diametro e polarità corretta (indicata dall'apposita simbologia sul retro del digitalizzatore).
Il digitalizzatore in se si presenta (fig.2a) come una scatoletta color crema di 15 x 12 x 4 centimetri, in materiale plastico -a parte il fondo che è in metallo verniciato- con ben in evidenza sulla superfice superiore il nome della periferica e i due led rosso e blu, indicanti rispettivamente lo stato di accensione della periferica e la presenza di un segnale video sorgente in entrata; sul retro invece (fig.2b) si trovano, guardando da sinistra verso destra, la presa per lo spinotto del trasformatore, un ingresso video composito, uno di tipo S-VHS (presente solo nella versione "plus" del digitalizzatore) e infine il connettore a 25 pin a contatti dorati per il collegamento al computer via porta parallela o -attraverso la scheda d'interfaccia- con la porta PCMCIA. Sulla superficie inferiore sono visibili i quattro piedini d'appoggio (che sarebbe auspicabile ricoprire con dei gommini per diminuire la possibilità di spostamento della periferica con conseguente strisciamento della superfice d'appoggio o caduta dalla medesima) muniti di viti al loro interno, quattro incastri in plastica, un'ulteriore vite per fissare la scheda hardware alla base d'appoggio e un foro all'interno del quale è visibile un piccolo potenziometro, regolabile con un piccolo cacciavite a lama,di cui ignoro la funzione, non descritto sul manuale su dischetto e su cui pertanto sconsiglo l'intervento da parte dell'utente poco esperto. Per quanto riguarda l'installazione della periferica essa si presenta estremamente semplice: basta effettuare (fig.3) a computer e trasformatore esterno spenti i vari collegamenti tra fg24, Amiga e sorgente video utilizzata, scegliendo di volta in volta i cavi video e gli adattatori necessari (io ho utilizzato il digitalizzatore in connessione ad una telecamera Hi8 via uscita S-VHS per acquisire le immagini dal vivo della periferica stessa e dei fotogrammi tratti da alcuni filmati amatoriali girati dal sottoscritto, tutte visibili a contorno di questo articolo). Accendendo il computer si potrà verificare il corretto funzionamento di tutto il sistema dall'accensione dei led sulla faccia superiore del box, quindi si procederà con l'installazione del software da dischetto cliccando sull'apposita icona per avviare l'apposito script, che non utilizza il tradizionale "installer" del Workbench. Da tenere presente che il dischetto fornito non è autoavviante e potrà essere utilizzato o su Amiga con sistema operativo installato su disco rigido (scelta caldamente consigliata) o avviato da un altro dischetto su cui è installato il sistema operativo (sarebbe in questo caso preferibile avere un Amiga con collegata almeno una seconda unità di lettura per non appesantire il lavoro con un continuo cambio di dischetti sul lettore interno).
Esaminiamo ora il parco software fornito con la periferica. Innanzitutto c’è il programma "FG24", che si compone di due ambienti: lo schermo principale (fig.4), nell'ambito del quale avviene la visualizzazione dei fotogrammi acquisiti in modalità di prova, la loro elaborazione (attraverso varie opzioni fornite nelle finestre denominate "Mode" e "Filters"), la visualizzazione dell'immagine definitiva dopo la fase di rendering e il salvataggio del lavoro ottenuto; inoltre, sempre all'interno di questo primo ambiente si possono eseguire i vari settaggi relativial tipo di sorgente video (PAL,NTSC,SECAM proveniente da videoregistratore,televisione,telecamera collegate mediante un'uscita composita o Super-VHS...), al tipo di immagine acquisita (immagini a colori o in bianco e nero in alta o bassa risoluzione, in modalità interlacciata o meno, in formato standard o a schermo pieno...). Attraverso invece il comando denominato "Control Panel" si accede (fig.5) ad un'altro schermo -il vero cuore del programma- da cui poter pilotare il digitalizzatore vero e proprio per acquisire le immagini (o addirittura interi filmati) di nostro interesse. Questa operazione inizia cliccando col puntatore del mouse sul tasto denominatò "preview" o all'interno del riquadro nero situato al centro della metà inferiore dello schermo; il digitalizzatore incomincerà quindi a codificare il flusso continuo di dati video proveniente dal segnale sorgente, trasferendolo attraverso la porta parallela -alla velocità di circa un fotorgramma ogni secondo e mezzo- al nostro Amiga in modo da poter essere codificato in tempo reale (sottoforma di immagini in bianco e nero racchuse nella precedentemente citata finestra di prova) in modo da permetterci di scegliere quale immagine acquisire. Una volta giunti alla sequenza che ci interessa, poniamo il puntatore sulla finestra di prova e manteniamo premuto il tasto sinistro del mouse (nel far questo noteremo che le immagini che scorrono nella finestra di prova cambieranno di tonalità). Quando arriveremo all'immagine che ci interessa, rilasciamo il tasto: nel far questo il digitalizzatore interromperà la sua opera di trasferimento continuo delle immagini video e "congelerà" le informazioni in formato 24 bit dell'immagine scelta nella sua memoria interna (detta "buffer") da 512 kbyte e lì rimarranno fino a quando non verrà sostituita da una nuova immagine o verrà chiuso il programma. A questo punto si potrà selezionare la voce "Grab" per passare le informazioni contenute nel buffer al programma che quindi visualizzerà un'immagine di prova in bianco e nero, se questa ci soddisferà, basterà selezionare il comando "Color" e verremo proiettati nello schermo principale, mentre il programma si occuperà della codifica dei colori della stessa, visualizzandola infine all'interno di una finestra scalabile ( da notare che questa sequenza di passaggi operati dal programma non può essere abbreviata in alcun modo qualora decidiamo di acquisire immagini da una sorgente video in bianco e nero, il che porta ad inutili rallentamenti nella sessione di lavoro, soprattutto su configurazioni poco espanse), pronta per essere salvata direttamente in formato a 24 bit oppure modificata e quindi salvata su disco dopo la sua visualizzazione su di uno schermo separato con il comando "Render To Screen". Per quanto riguarda il giudizio, bisogna evidenziare che durante le prove effettuate il programma ha dato qualche blocco di sistema che ha reso necessario il riavvio della macchina. Altro punto che lascia perplessi è la gestione delle animazioni (che per essere attiva sotto il pannello di conrollo devono prima essere configurati alcuni parametri contenuti nella finestra aperta dal comando "Animation Setting" sullo schermo principale): sono infatti presenti alcuni comandi per la cancellazione o la sostituzione delle immagini, ma nessuno di essi permette la modifica del numero di fotogrammi di cui si compone il filmato grezzo (questo problema potrà essere aggirato salvando il filmato in formato ANIM5 e caricandolo utilizzando un programma dotato di funzioni di gesione delle animazioni più avanzate come ad esempio PPaint); inoltre non è possibile caricare animazioni precedentemente salvate. in generale comunque, pur se dotato di funzioni limitate (le funzioni di rielaborazione delle immagini presentano una scarsa configurabilità, l'utente più smaliziato preferirà utilizzare altri programmi più adatti allo scopo) e di un interfaccia spartana, riesce adeguatamente nel suo scopo principale, che è l'acquisizione di immagini o anche di sequenze video utilizzando il digitalizzatore e il loro salvataggio: in proposito il programma mette a disposizione dell'utente una buona varietà di formati grafici, utili per la gestione del materiale registrato anche su altre piattaforme informatiche, come quello JPEG o il PCX.
Abbiamo appena parlato della gestione di animazioni acquisite con il digitalizzatore da parte del software in dotazione, ma come è possibile parlare di un simile argomento con un'hardware in grado di trasmettere al proprio computer via porta parallela a meno di un fotogramma al secondo? E' qui che entra in gioco l'interfaccia di connessione con la porta PCMCIA fornita in dotazione. Essa si presenta (fig.6a) come una schedina racchiusa in un'involucro metallico, grande come una carta di credito, da un lato del quale fuoriesce un cavo piatto terminante con un connettore analogo a quello della porta parallela e che andrà connesso sul retro del digitalizzatore. Una volta inserita sulla porta PCMCIA del proprio Amiga ( e quindi è utilizzabile esclusivamente sui modelli A1200 e A600) questa scheda aggiuntiva, fungendo da porta parallela ad alte prestazioni, permetterà di acquisire immagini con sorprendente velocità: già durante la visualizzazione dei fotogrammi nella finestra di prova si potrà osservare un'incremento nella frequenza di aggiornamento delle immagini su schermo, con'un piacevole effetto "webcam" che permetterà una più accurata scelta delle immagini video che si vogliano acquisire (si avverte la mancanza di programmi che visualizzino i video da finestra su workbench, meglio ancora sarebbe se fossero in grado di fare ciò utilizzando la scheda grafica BlizzardvisionPPC, magari con decodifica del flusso dati da parte del PPC603 della BlizzardPPC). Per quanto riguarda l'acquisizione di filmati video, con la connessione alla porta PCMCIA il fg24 è in grado di registrare (sulla memoria di sistema o, meglio ancora, direttamente su disco rigido), sequenze di fotogrammi a colori alla velocità di circa 1-2 immagini al secondo, che salgono a circa 5 se ci si accontenta di immagini in bianco e nero a 256 toni di grigio; certo, paragonate alle tecnologie di oggi o alle prestazioni di schede per acquisizione video montate su slot Zorro Amiga come la Vlab Motion della Macrosystem, potranno non essere giudicate delle prestazioni esaltanti, ma bisogna tenere a mente che se si vuole utilizzare un Amiga senza tali potenzialità di espansione questa è l'unica soluzione percorribile per acquisire dei filmati senza lunghe sessioni di registrazione a passo uno, utilizzando la funzione di fermo immagine di un videoregistratore (che non fornisce immagini di buona definizione per limiti intrinsechi del segnale in formato vhs). Questa schedina pertanto si rivela un'accessorio essenziale, in grado di valorizzare le prestazioni del fg24 e permettendogli di porsi un gradino al di sopra di qualsiasi altro digitalizzatore su porta parallela concepito per Amiga; un'utile risvolto aggiuntivo nell'utilizzo di questo accessorio è la liberazione della medesima porta sul computer, che potrà essere utilizzata anche in contemporanea al collegamento col digitalizzatore, per accedere ad altre periferiche meno avide di risorse, come stampanti o campionatori audio (altri dettagli in proposito vengono illustrati sul manuale del fg24...).
L'altro programma, denominato "Teletext", serve invece per acquisire le pagine nell'omonimo formato di trasmissione dati (da noi volgarmente chiamato "Televideo") utilizzato dalle reti televisive per fornire servizi informativi consultabili sul video del proprio televisore di casa. L'utilità di questo programma è peraltro alquanto limitata, visto che impiega moltissimi minuti per acquisire una sola pagina anche su di un amiga con 060 . A completare la dotazione software dobbiamo anche ricordare la presenza di un piccolo manuale ipertestuale in inglese (di cui abbiamo già detto) che spiega, in modo stringato ma esauriente, le caratteristiche del digitalizzatore e il funzionamento dei vari programmi a corredo.
Esistono tuttavia degli altri programmi in grado di utilizzare direttamente il Prograb24rt: ad esempio Photogenics, che a partire dalla versione 1.2 (non in eventuali versioni "lite"comparse su alcune riviste straniere) contiene dei driver per la cattura di immagini video utilizzando il digitalizzatore; per la verità il loro utilizzo si rivela piuttosto deludente: il refresh dei fotogrammi in modalità di prova si rivela abnormemente lento (e stiamo sempre parlando di macchine equipaggiate con cpu 68040 o 060) ed è utilizzabile solo in modalità "bianco e nero"(perchè quella a colori dà delle immagini falsate) e non è possibile far girare il driver sotto scheda grafica (è stato testato sotto scheda grafica Picasso IV gestita dal software picasso 96) ma solo nelle modalità grafiche native per Amiga; inoltre il multitasking della macchina è praticamente inesistente (diventa problematico pure spostare il cursore del mouse sul pulsante di acquisizione quando arriva il fotogramma che vogliamo digitalizzare) e le immagini acquisite presentanodei fastidiosi bordi neri alla loro sinistra (che non sono riuscito ad eliminare con le varie funzioni di calibrazione delle dimensioni della finestra immagine e che andranno eliminate durante la successiva elaborazione grafica). Cercando poi all'interno di Aminet ho trovato altri programmi che utilizzano il fg24 (tra gli altri anche un archivio denominato "Prograb" contenente vari programmi per pilotare l'hardware sotto porta Arexx) ma le loro prestazioni e la macchinosità ella loro installazione si sono rivelati deludenti (tra l'altro non girano sotto 060). A mio avviso è un peccato che nessuno abbia avuto interesse a scrivere dei driver per pilotare la periferica sotto l'ottimo programma VHI Studio, soprattutto se utilizzata in connessione con la porta PCMCIA che ne potenzia ampiamente le prestazioni (qualcuno vuole farsi avanti e cimentarsi nell'impresa?).
Detto tutto ciò, qual'è il giudizio complessivo sul digitalizzatore? Quali possono essere le sue applicazioni? E come si comporta in confronto ad altre soluzioni hardware analoghe per amiga? Nonostante qualche critica che si può imputare al parco software a sua disposizione (certamente datato, dalle funzionalità limitate e ancora legato al chipset originaro Amiga per funzionare) il giudizio sulle prestazioni dell'hardware in se rimane più che lunsinghiero: come digitalizzatore in tempo reale si comporta perfettamente, fornendo immagini -anche a 24bit- di ottima qualità, compatibilmente a quella della sorgente video di partenza (fig.7, 8 e 9), che possono essere salvate come tali indipendentemente dal fatto che il vostro computer sia in grado o meno di visualizzarle; è in grado di accogliere sia segnali compositi che di tipo S-VHS e, cosa più importante, si tratta del migliore digitalizzatore esterno prodotto per amiga, idealmente orientato all'utilizzo con amiga 1200 espansi (si consiglia almeno un 68030 con un po’ di memoria aggiuntiva). In una siffatta configurazione il FG24 permetterà di registrare non solo immagini singole ma, collegato alla porta PCMCIA, anche intere sequenze video sulla memoria di sistema del proprio computer o direttamente su disco rigido, per di più associandolo ad una traccia sonora campionata contemporaneamente da un digitalizzatore audio collegato alla porta parallela (tutto ciò è permesso dal software fornito in dotazione che, seppure un po' laborioso da configurare, da il meglio di se sotto queste funzioni). L'unica altra periferica in grado di competere come velocità di acquisizione sui modelli Amiga senza espansioni zorro è il Videomaster AGA, un digitalizzatore audio e video prodotto dalla Microdeal. Anch'esso si collega (in questo caso esclusivamente) alla porta PCMCIA del 600 o del 1200 , deriva da un precedente modello disegnato per la porta di espansione cpu dell'amiga 500 e come tale infatti si porta dietro pesanti limitazioni: è in grado si di registrare animazioni su amiga ma solo in formato 160x100 a 16 colori oppure 640x400 a 4096 colori. Guardando poi ad altri modelli la concorrenza si fa ancora meno agguerrita: il famigerati digitalizzatori della linea Vidi Amiga 24RT della Rombo, nella versione base e in quella "pro", funzionano solo su porta parallela e riescono ad acquisire al massimo un fotogramma al secondo e così fa anche la versione su porta parallela della scheda Vlab della Macrosystem. Il fg24 si rivela quindi una valida soluzione di compromesso per chi ancora si diverte ad utilizzare A1200 per fare esperimenti di elaborazione video e non ha intenzione di passare a modelli Amiga dotati di schede digitalizzatrici su slot zorro, che comunque -sia ben inteso- presentano la possibilità di realizzare lavori qualitativamente ben superiori.
Una nota finale sulla Elsat: questa azienda non supporta più da tempo il mercato Amiga ma, sul suo sito apparirebbero diversi link per scaricare software scritto per le periferiche da loro in passato prodotte. Il condizionale è d'obbligo, poichè ogni tentativo di accedere a questi programmi si è rivelato vano: lo stesso sito appare tutt'ora in via di rimaneggiamento, mancando completamente la versione in Inglese ed essendo completa solo la parte in Polacco. Ho provato a scrivere alla casella di posta elettronica relativa al supporto dei prodotti per richiedere informazioni su tali programmi , ma senza ricevere risposta alcuna: ignoro pertanto se il sito sia ancora realmente attivo. Se qualcuno fosse in possesso della documentazione per sviluppare driver per il fg24 sarò ben felice di ricevere una sua mail...
Configurazioni per la prova:
| Amiga 4000D |
| Kickstart 40.68 |
| 2mb di memoria chip |
| 144mb di altra memoria |
| Scheda CyberstormPPC con MC68060 a 50mhz e PPC604 a 200mhz |
| Scheda video PicassoIV con 4mb di memoria video |
Amiga 1200
Kickstart 40.68
2mb di memoria chip
16mb di altra memoria
Scheda Apollo con MC68040 a
40mhz
2mb di memoria
chip
Amiga 600
Kickstart 37.350